
Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 26, 98044, San Filippo del Mela - Olivarella (ME)
Email: info@thunshopolivarella.it
Tel: +39 090 9391525
Cel: +39 339 7155522
«Il bello dei sogni è che qualche volta si avverano».
Era una frase che la Contessa Lene Thun amava ripetere alle persone a lei più care. E proprio da un sogno, condiviso con il marito Otmar, sarebbe nata una storia destinata a entrare nel cuore di milioni di persone.
Tutto ebbe inizio nel 1950, a Bolzano, nel piccolo mondo della loro famiglia. Lene, donna creativa, sensibile e profondamente legata all’arte, scoprì nell’argilla una materia capace di trasformare emozioni e ricordi in forme concrete. Insieme a Otmar iniziò così a modellare le prime figure in una semplice cantina di Castel Klebenstein.
Erano anni difficili, ma la passione non mancava. Lene e Otmar lavoravano giorno e notte, dando forma a quelle che sarebbero diventate le prime creazioni della loro manifattura. Non avevano ancora un negozio né una vera vetrina in cui esporle. Fu così che Otmar ebbe l’idea di utilizzare persino la cassetta della posta vicino al cancello: al suo interno sistemò un biglietto da visita e alcune delle loro prime figure.
Tra quelle piccole creazioni c’erano gli angeli, destinati a diventare nel tempo il simbolo più riconoscibile di THUN.


Lene trovava ispirazione in tutto ciò che la circondava.
La natura dell’Alto Adige, i fiori, gli alberi, l’artigianato locale e l’arte romanica e gotica incontrata durante le sue passeggiate e le visite alle piccole chiese di campagna alimentavano continuamente la sua fantasia.
Ma la fonte d’ispirazione più tenera e personale era proprio la sua famiglia.
Una sera Lene osservò i suoi bambini, Matteo e Peter, mentre dormivano e ne modellò i delicati lineamenti nell’argilla. Da quei volti nacquero le caratteristiche espressioni degli angioletti che ancora oggi evocano innocenza, serenità e dolcezza.
Le sue figure avevano qualcosa di immediatamente riconoscibile: forme morbide e tondeggianti, espressioni ingenue e un carattere semplice e gioioso. Non erano soltanto oggetti decorativi, ma piccoli racconti capaci di trasmettere emozioni.
Lene lavorava con pazienza direttamente sulla materia. Modellava, lisciava, ritoccava e affinava ogni dettaglio fino a quando la figura prendeva vita tra le sue mani. La sua creatività sembrava non conoscere orari: spesso rimaneva al tavolo da lavoro fino a tarda sera, immersa nell’argilla, nei pennelli e nei suoi strumenti.
«Le idee abbandonano quelli che smettono d’interessarsi al mondo intorno a loro», amava dire.
Quello che era nato quasi come un’esperienza familiare cominciò lentamente a crescere.
Le prime produzioni aumentarono e alla piccola squadra iniziale si aggiunsero nuovi collaboratori. Nel 1965, la sede venne trasferita in un casolare ad Aslago, nella zona sud di Bolzano, dove ormai lavoravano circa sessanta persone.
La crescita proseguì rapidamente. L’acquisizione di una fabbrica di stufe a Moosbach, in Germania, contribuì all’espansione dell’attività e rese necessaria una sede ancora più grande.
La piccola realtà nata dall’intuizione di Lene e Otmar si trasformava così, anno dopo anno, in un’azienda strutturata, senza però perdere il legame con quella dimensione artigianale e familiare da cui tutto era partito.


Lene e Otmar non pensarono soltanto a costruire un’azienda: vollero anche preparare il futuro della loro famiglia.
Nel 1978 decisero di trasferire ai figli gran parte di ciò che avevano costruito, responsabilizzando così la nuova generazione. Una scelta non comune per l’epoca, ma perfettamente coerente con la loro visione: lasciare spazio ai giovani, restando comunque presenti con la propria esperienza.
A raccogliere questa eredità fu soprattutto il figlio Peter Thun, che avrebbe guidato THUN attraverso una nuova fase di sviluppo.
Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 l’azienda continuò a crescere fino ad arrivare alla realizzazione del nuovo quartier generale nella zona industriale di Bolzano, inaugurato tra il 1991 e il 1992.
Da quel momento iniziò una nuova fase della storia del marchio, sempre più internazionale.
Nel 1995 il nome dell’azienda cambiò da Ceramica Thun a THUN S.p.A., mentre negli anni successivi continuarono l’espansione internazionale, l’apertura di nuovi centri logistici e lo sviluppo della produzione.
Ma, nonostante la crescita, qualcosa rimase immutato: lo spirito con cui Lene aveva iniziato a lavorare l’argilla.
Il suo desiderio era semplice: creare qualcosa capace di regalare gioia agli altri.
Ed è forse proprio questo il segreto della straordinaria fortuna delle sue creazioni. Gli angeli, i cuccioli e le figure dalle forme morbide sono diventati nel tempo oggetti da regalare, collezionare e custodire, spesso legati ai momenti più importanti della vita.
Quella piccola cantina di Bolzano è oggi lontanissima dalla realtà internazionale che THUN è diventata. Eppure, in ogni creazione continua a vivere qualcosa di quel primo gesto: le mani di Lene che affondano nell’argilla e trasformano una semplice materia in un’emozione.
Perché il vero sogno della Contessa Lene Thun non era semplicemente creare oggetti.
Era creare qualcosa che facesse stare bene le persone.
E quel sogno, iniziato insieme a Otmar in una piccola cantina di Bolzano, continua ancora oggi.


© Created by RPS Soluzioni Informatiche